domani buonaidea si va a vedere questo

che è circle et carré
Giovedì a Pisa comincia il Pisa book festival.
Marcello Fois leggerà brani dalla Metamorfosi di Kafka nella chiesa di San Francesco, alle 21.00

Buonaidea ci sarà.
E lentezza. Per accorgersi delle carte spaiate nella vita
di Concita De Gregorio

"Gli uomini dovrebbero essere comunisti.
Se si mettono a fare gli individualisti tutto va storto. Quando se ne vanno per la loro strada finiscono per impantanarsi nel fango e quello sguazzare lo chiamano ricerca della propria via. Come comunisti avrebbero una strada comune, costruirebbero una società uguale per tutti, invece si dividono e sono terribilmente emotivi.
L'individualismo non si addice al maschio, ma non bisogna dirlo sennò poi se la prendono e non mettono più piede in casa. Restano in strada. Ecco come sono fatti gli uomini: sono così. Ognuno pensa che la propria strada sia eccezionale, anche se il deserto è segnato da migliaia di strade identiche sulle quali le famiglie finiscono stremate, le donne cadono lungo il tragitto, i bambini prendono coscienza di quale sfortuna sia avere un padre individualista. Su quelle strade ci sono rimaste intere generazioni, è stato inventato anche l'autostop, il viaggetto romantico, le canzoni sdolcinate, gli stivali consumati, le risposte a monosillabi alle domande fondamentali della vita, su quelle strade si è cominciato a vendere dischi di tango, cantanti che parlano sempre della stessa identica cosa, di partire, mondo boia, gli uomini entrano in quello spirito anche se stanno progettando un viaggio personalizzato dal divano al cesso. Non fai in tempo a farli vedere una foto a colori di una strada tra i canyon che già hanno uno stivale fuori dalla porta.
Il senso originario della strada era permettere di spostarsi facilmente da un luogo all'altro. La strada non è stata inventata per camminarci senza meta col berretto a visiera di traverso. Si dovrebbe presumere che i maschi lo sappiano, visto che sono stati loro a costruire la strada. Probabilmente andò così, quando la prima strada fu ultimata si tirò a sorte chi sarebbe stato il primo della banda a percorrerla, e da solo. Non in gruppo, ovviamente no: da solo. Gli altri uomini si arrampicarono in cima al canyon per ritrarre l'immagine di quell'individuo solitario, e fu così che nacque la prima rappresentazione del mondo della solitudine. La solitudine l'hanno inventata i maschi, non le donne, i cani o i bambini, che poi sono quelli che devono sopportarla".
(Colpi al cuore, di Kari Hotakainen)

Io Mankell prima di andare a Mantova non lo conoscevo.
A Mantova un tizio del pubblico ha preso la parola e ha raccontato che con sua moglie si sono talmente appassionati ai libri del commissario Wallander da decidere di andare in vacanza in Svezia per visitare Ystad e i luoghi in cui si svolgono i romanzi.
Mi è stato simpatico (Mankell, ma anche il tizio) e allora ho letto questo libro

E' moooolto lungo ma è un bel libro. Racconta la storia di un serial killer ed è ambientato, come credo tutti i suoi libri, in Svezia. Il mio trip di letteratura scandinava continua imperterrito.
Il futuro è laggiù. C'hanno anche le lavatrici condominiali e già da questo si capisce che sono un passo avanti, nonostante da tutto il libro traspaia la chiara preoccupazione di Mankell per un paese che sta cambiando in peggio dove accadono cose che prima non accadevano.
Una sola cosa es necesaria: la fiesta, no los preparativos para la fiesta.
(gabriel zaid)

sono il mio duemillesimo visitatore e questo mi rende fiera di me
marco paolini alla fine ci sono andata ed era meglio se rimanevo con la voglia. uno spettacolo in cui, contrariamente a quanto di solito accade quando c'è di mezzo l'enel, sponsor ufficiale e promotore dell'iniziativa, non c'è stata né musica né teatro, solo un tizio molto osannato che a me sta anche molto simpatico ma che ha letto delle pubblicità a caso come esempio di retorica moderna, che come idea poteva anche andar bene, ma magari se la sviluppava un po' di più era meglio. mica per niente, sono arrivata da Qui apposta! Per sentire recitare la Carmencita potevo rimanermene a casina e chiedevo alla mia mamma.
così parlò la critica teatrale che c'è in buonaidea


è orribile che i traduttori come me lavorino di più quando è in corso una guerra.
ho lavorato tantissimo durante la guerra in Iraq.
lavoro tanto adesso che c'è(ra) la guerra in Libano.
non mi piace tanto questa cosa.
spero di lavorare per la pace nella guerra, almeno questo sì.
se come stasera puoi dire che tarkovskij ha un modo di raccontare cose apparentemente senza senso molto diverso da quello di lynch e nessuno ti prende per scema ma ti risponde tranquillamente esprimendo la sua opinione
mica per fare la colta lo faccio, è come sono
tarkovskij-lynch 1 a 0